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INDICE
SEZIONE PRIMA – L’ISTITUTO COMPRENSIVO
L’ISTITUTO COMPRENSIVO FORTE DEI MARMI……………………………………………………………………………………… pag. 4
LE SCELTE EDUCATIVE DELL’ISTITUTO………………………………………………………………………………………………… pag. 8
SEZIONE SECONDA – LA SCUOLA DELL’INFANZIA
LA SCUOLA DELL’INFANZIA…………………………………………………………………………………………………………………. pag. 11
SEZIONE TERZA – LA SCUOLA PRIMARIA
LA SCUOLA PRIMARIA…………………………………………………………………………………………………………………………. pag. 15
PERCORSI DI STUDIO…………………………………………….……………………………………………………………………………. pag. 17
ORGANIZZAZIONE……………………………………………….……………………………………………………………………………… pag. 19
SEZIONE QUARTA – LA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
LA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO…………….…………………………………………………………………………. pag. 21
PERCORSO DI STUDIO…………………………………………………………………………………………………………………………. pag. 22
SEZIONE QUINTA – LE SCELTE DELL’ISTITUTO
LE SCELTE CURRICOLARI ED EXTRACURRICOLARI………………………………………………………………………………. pag. 26
SEZIONE SESTA – IL PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA’
IL PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA’…………………………………………………………………………………. pag.36
SEZIONE SETTIMA – IL REGOLAMENTO
REGOLAMENTO INTERNO……………………………………………………………………………………………………………………. pag. 39
REGOLAMENTO DISCIPLINARE………………………………………………………………………….…………………………………. pag. 45
ALLEGATI
ALLEGATO 1 – PROGETTI ANNO SCOLASTICO 2008/2009
ALLEGATO 2 – ORGANIGRAMMA DI ISTITUTO ANNO SCOLASTICO 2008/2009
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ISTITUTO COMPRENSIVO DI FORTE DEI MARMI (LU)
Via Padre Ignazio da Carrara, 79- Loc. Vittoria Apuana – 55042 Forte dei Marmi (LU)
C.F.: 94000220460 – Codice Istituto: LUIC81700N – Tel.: 0584 – 752117 – Fax: 0584 – 752159
E-mail: luic81700n@istruzione.it
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Il presente PIANO dell’OFFERTA FORMATIVA:
È stato elaborato dagli
insegnanti dell’Istituto Comprensivo in incontri di lavoro e aggiornato
annualmente secondo le nuove disposizioni di legge, dalla Commissione POF.
Tiene conto degli
INDIRIZZI GENERALI e delle SCELTE generali di gestione e amministrazione
formulate dal Consiglio d’Istituto.
È stato ampiamente
diffuso e presentato ai genitori in riunioni collegiali.
È stato approvato
dal Collegio Docenti Unitario e dal Consiglio
d’Istituto.
SEZIONE PRIMA
L’ISTITUTO COMPRENSIVO
L’ISTITUTO COMPRENSIVO FORTE DEI MARMI ( TORNA ALL'INDICE )
PREMESSA
Il nostro
Istituto è sorto nell’anno scolastico 1999/2000 dall’unione di tre ordini di
scuola, ognuno con una propria peculiarità e una storia già ricca
di esperienze e di ricerche:
La Scuola Materna “CailaniLa scuola Materna “Giorgini”
La scuola Elementare Carducci
La scuola Elementare Pascoli
La scuola Elementare Don Miilania scuola Media “Ugo Guidi”
L’obiettivo principale della nostra scuola è quello di costruire e condividere un percorso, capace di accogliere il bambino di tre anni e di accompagnarlo lungo un cammino, il più possibile lineare ed armonico, fino alle soglie dell’adolescenza.
Nel tempo siamo riusciti a realizzare progetti che prevedono modalità e strumenti di lavoro comuni e a rendere più ampia ed efficace la nostra offerta formativa.
Ogni ordine di scuola presenta il proprio progetto formativo, di cui il P.O.F. è l’espressione, strutturato sull’età, adeguato ai bisogni degli alunni e condiviso dall’intero gruppo educante.
Con effetto dal 1° Settembre 2000, come da regolamento n.° 275 dell’8 Marzo 1999, la disciplina dell’AUTONOMIA è stata applicata a tutte le istituzioni scolastiche, che hanno assunto autonomia organizzativa, didattica, amministrativa, finanziaria, di sperimentazione e di ricerca.
L’autonomia scolastica è stata preceduta dai Piani di dimensionamento della rete scolastica, definiti nell’a.s. 1998/99 dalle Conferenze scolastiche Provinciali, da cui è derivato anche il Ns. Istituto Comprensivo.
IL PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA (P.O.F.)
Il Regolamento per l’Autonomia didattica e organizzativa, delle istituzioni scolastiche prevede che, all’inizio di ogni anno scolastico, si predisponga il Piano dell’Offerta Formativa.
Il P.O.F. è il documento fondamentale costitutivo dall’identità culturale e progettuale delle istituzioni scolastiche ed esplicita la progettazione curricolare, extracurriculari, educativa ed organizzativa che le singole scuole adottano nell’ambito della loro autonomia (art. 3).
Il Piano dell’Offerta Formativa riflette le esigenze del contesto culturale, sociale ed economico della realtà locale, tenendo conto della programmazione territoriale dell’offerta formativa. Esso è elaborato dal Collegio dei Docenti sulla base degli indirizzi generali per le attività della scuola e delle scelte generali di gestione e di amministrazione definiti dal Consiglio di Istituto, tenuto conto delle proposte e dei pareri formulati dagli organismi e dalle associazioni, al fine di garantire agli alunni il diritto di un percorso formativo continuo, organico e completo che miri a promuovere in loro uno sviluppo articolato e multidimensionale (C.M. n° 339 del 16 novembre 1992).
1) Migliorare il processo di insegnamento-apprendimento, per renderlo più rispondente alle aspettative del territorio;
2) Valorizzare le risorse umane, professionali e strumentali disponibili, per conseguire una migliore qualità del servizio e renderlo più efficace ed efficiente;
3) Creare un ambiente sereno, accogliente, ricco di stimoli, col giusto senso della disciplina, per garantire il benessere psicofisico dei singoli, indispensabile allo svolgimento di una vita e di una attività scolastica proficua (clima sociale positivo).
A tal fine il Dirigente Scolastico attiva i necessari rapporti con gli Enti Locali e con le diverse realtà istituzionali, culturali, sociali ed economiche operanti sul territorio. La componente deputata all’elaborazione delle proposte del nuovo piano dell’offerta formativa, cioè il Collegio dei Docenti ed il Consiglio d’Istituto hanno votato all’unanimità di accogliere le modalità di presentazione delle programmazioni curricolari ed extracurricolari:
a. documentare tutto ciò che viene fatto, proposto, programmato, non solo i progetti ma anche tutte le attività curricolari.
b. condividere e illustrare ai genitori il piano dell’offerta formativa;
c. ampliare i rapporti con l’ente locale ed il territorio coinvolgendo anche altri organismi esistenti: Fondazione Vittorio Veneto, Istituti di credito ed altre associazioni...
Il P.O.F. sarà pubblico e affissa copia di esso all’Albo dell’Istituto.
IL NOSTRO ISTITUTO SI PROPONE DI:
Accogliere
ogni ragazzo favorendo il suo inserimento nella nuova realtà
scolastica
Promuovere
una dimensione dinamica dell’apprendimento
Realizzare
opportunità per la socializzazione, l’interazione e la collaborazione con gli
altri
Motivare
alla conoscenza fornendo occasioni di esperienze
concrete di tipo espressivo, motorio, linguistico, logico e scientifico.
Favorire
atteggiamenti positivi verso le differenze, con
particolare attenzione ai cambiamenti della società e della cultura
Educare
ai valori che determinano la convivenza civile, quali la pace, la giustizia e
la democrazia.
Promuovere
l’autonomia personale e la riflessione critica.
Orientare
verso scelte consapevoli e preparare alla responsabilità
personale
PROGETTAZIONE
I docenti organizzano la progettazione educativa nel rispetto della specificità di ciascun ordine di scuola fondando la loro azione educativa sull’osservazione e l’analisi dei bisogni emersi.
La costruzione del profilo educativi e culturale dello studente e la strutturazione dei progetti ad esso relativi utilizzano obiettivi formativi e obiettivi specifici di apprendimento che si diramano nelle diverse discipline (saperi) e nelle diverse educazioni (valori).
La nostra scelta educativa mira ad unire l’aspetto formativo dei saperi con quello dei valori per garantire il conseguimento di obiettivi irrinunciabili alla crescita consapevole dell’individuo e al raggiungimento delle competenze personali.
OBIETTIVI FORMATIVI:
Promuovere:
lo sviluppo della personalità in tutte le direzioni (etiche, sociali, religiose, intellettive, creative, operative…)
Favorire:
La progressiva maturazione della coscienza di sé e del proprio rapporto col mondo esterno
La progressiva acquisizione di un’immagine sempre più chiara e approfondita della realtà sociale
Lo sviluppo della socialità intesa come partecipazione alla vita di gruppo
La conquista di capacità logiche, scientifiche, artistiche, operative
La maturazione della propria identità di fronte ad un contesto sociale sempre più complesso
La convivenza democratica, intesa come interiorizzazione di principi e di valori morali in grado di ispirare atteggiamenti di apertura, accettazione, interazione costruttiva con gli altri
L’acquisizione di un livello culturale adeguato alle potenzialità di ognuno
Perseguire:
il raggiungimento di una preparazione di base e porre le premesse per il proseguimento del percorso formativo
SITUAZIONE DEL TERRITORIO
L’Istituto Comprensivo di scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado, comprende sei plessi scolastici (2 di scuola dell’infanzia, 3 di scuola primaria e 1 di scuola secondaria di primo grado) distribuiti sul territorio del Comune di Forte dei Marmi che conta una popolazione di circa 8.000 abitanti
ASPETTI ECONOMICI DELLA REALTA’ TERRITORIALE
Forte dei Marmi è il Comune più giovane della Versilia: la sua costituzione fu infatti suggellata con decreto regio soltanto il 26 aprile del 1914.
Forte dei Marmi oggi si colloca, come località balneare, ai primi posti a livello mondiale per cui da sempre è tesa al miglioramento ed al potenziamento dell’offerta turistica.
A fianco di questa realtà ne esiste un’altra, caratterizzata dalla carenza, soprattutto in inverno, di strutture e centri di aggregazione per il tempo libero che consentano una migliore crescita culturale dei giovani e non.
L’Istituto Comprensivo di Forte dei Marmi si pone allora come punto di riferimento, promotore di iniziative atte a soddisfare tali bisogni.
L’Amministrazione comunale è costantemente attenta ai bisogni dei suoi cittadini ed in particolare è sensibile nei confronti della scuola e della cultura generale, favorendo una proficua collaborazione.
RAPPORTO CON L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE
L’Amministrazione Comunale promuove ed offre il proprio patrocinio ad iniziative socio-culturali con aperture didattiche verso la scuola. In particolare:
a) finanzia annualmente i progetti presentati ed approvati dagli Organi Collegiali dell’Istituto; i progetti prevedono l’utilizzo di personale esperto e vanno ad implementare l’esperienza formativa dei docenti e degli alunni;
b) promuove e patrocina, d’intesa con l’amministrazione scolastica, corsi e conferenze rivolti agli insegnanti ed ai genitori;
c) organizza e coordina i servizi essenziali al funzionamento della scuola: mensa, trasporti, pulizie.
SITUAZIONE SCOLASTICA 2008/09
|
SCUOLA DELL’INFANZIA |
|||
|
1) |
VIA P. NENNI, 17 – LOC. CARANNA |
Sezioni 4 |
108 alunni |
|
2) |
VIA MASCAGNI – FORTE DEI MARMI |
Sezioni 4 |
98 alunni |
|
|
|
Totale |
206 alunni |
|
SCUOLA PRIMARIA |
|||
|
1) |
DON MILANI – LOC. VAIANA |
classi a tempo pieno 5 |
84 alunni |
|
2) |
G. PASCOLI – LOC. VITTORIA APUANA |
classi a tempo normale 8 |
145 alunni |
|
3) |
G. CARDUCCI – FORTE DEI MARMI |
classi a tempo normale 8 |
142 alunni |
|
|
|
Totale |
371 alunni |
|
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO |
|||
|
1) |
U. GUIDI – LOC. VITTORIA APUANA |
15 classi |
344 alunni |
|
TOTALE ALUNNI DELL’ISTITUTO COMPRENSIVO : N° 921
|
SITUAZIONE DOCENTI
|
- |
INSEGNANTI SCUOLA PRIMARIA |
N. |
39 |
(33 titol.+ 1 sostegno + 2 religione + 3 lingua inglese) |
|
- |
INSEGNANTI SCUOLA INFANZIA |
N. |
19 |
(16 titol. + 1 religione + 2 sostegno) |
|
- |
DOCENTI SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO |
N. |
35 |
(31 titol.+ 3 sostegno + 1 religione) |
|
TOTALE DOCENTI N. 93 |
||||
LE SCELTE EDUCATIVE DELL’ISTITUTO ( TORNA ALL'INDICE )
Il documento relativo al P.O.F. (Piano dell’Offerta Formativa) intende essere un contributo alla realizzazione dell’IDENTITA’ DELL’UNITA’ SCOLASTICA.
Pertanto, partendo da quelle che sono le finalità e gli obiettivi istituzionali della scuola, progressivamente i tre ordini scolastici mireranno alla formazione dell’uomo e del cittadino, offrendo occasioni di sviluppo della personalità in tutte le sue dimensioni (etica, religiosa, sociale, intellettiva, affettiva, operativa e creativa).
La programmazione terrà conto dei bisogni educativi della società contemporanea e di quelli specifici del contesto ambientale.
La Scuola Pubblica Statale (scuola di massa, della formazione integrale, della qualità), giunta all’autonomia, non può non interpretare gli elementi della cultura sociale e i valori educativi.
Tale scuola è fondata su una professionalità docente che si deve continuamente riqualificare per rispondere alla complessità dei problemi presenti nella società attuale.
Si tratta di un profilo professionale coerente con la cultura dell’ambiente che delinea una nuova idea di scuola, impegnata ad elaborare intenzionalmente non solo percorsi educativi calibrati ai bisogni formativi generali dell’alunno, ma anche percorsi più specifici, legati alla conoscenza del suo ambiente.
L’attività scolastica si baserà quindi sulla libera didattica sempre condizionata dal “diritto dell’alunno ad apprendere”, dallo stato della ricerca scientifica e dalla dimensione collegiale della progettualità.
Partendo dai bisogni formativi, che si traducono in obiettivi formativi, il livello di condivisione del sistema di idee, dei valori, delle procedure, caratterizza l’identità dell’Unità Scolastica.
FINALITA’ EDUCATIVE DELLA SCUOLA
La scuola tende a perseguire il raggiungimento delle seguenti finalità educative:
riconoscere e gestire i diversi aspetti della
propria esperienza motoria, emotiva e razionale, consapevoli (in proporzione
all’età) della loro interdipendenza e integrazione nell’unità che ne
costituisce il fondamento;
abituarsi a riflettere, con spirito critico, sia
sulle affermazioni in genere, sia sulle considerazioni necessarie per prendere
una decisione;
distinguere, nell’affrontare in modo logico i
vari argomenti, il diverso grado di complessità che li caratterizza;
concepire liberamente progetti di vario ordine –
dall’esistenziale al tecnico – che li riguardino, e tentare di attuarli, nei
limiti del possibile, con la consapevolezza dell’inevitabile scarto tra
concezione ed attuazione, tra risultati sperati e risultati ottenuti;
avere gli strumenti di giudizio sufficienti per
valutare se stessi, le proprie azioni, i fatti e i comportamenti individuali,
umani e sociali degli altri, alla luce di parametri derivati dai grandi valori
spirituali che ispirano la convivenza civile;
essere disponibili al rapporto di collaborazione
con gli altri.
Nella scuola dell’autonomia diventa quindi importante valorizzare il “capitale umano” con processi di formazione, che si sviluppino attraverso le seguenti linee:
1 Educazione continua -
2 –ducazione all’utilizzo delle risorse personali -
3 –alorizzazione delle reti relazionali -
4 –alorizzazione del patrimonio ambientale e culturale del territorio -
–l curricolo verticale dell’Istituto comprensivo, come previsto dal “Regolamento recante norme in materia di curricoli nell’autonomia delle istituzioni scolastiche”, sarà costruito tenendo conto delle indicazioni e raccomandazioni ministeriali e sarà tradotto nella prassi didattica, considerando i seguenti indicatori:
a)IETTIVI DISCIPLINARI GENERALI E TRASVERSALI
1 Gli obiettivi generali, trasversali alle diverse discipline, che la scuola intende proseguire sono i seguenti:
1 Competenze linguistiche
2 Sviluppo di capacità intellettive:
- intuizione/deduzione
- analisi/sintesi
- creatività
- memoria
3 Acquisizione di atteggiamenti:
- disponibilità e collaborazione con i coetanei e con gli adulti
- tolleranza e rispetto delle opinioni altrui e della diversità
- rispetto delle cose proprie ed altrui e dell’ambiente
- conoscenza, rispetto e coscienza delle norme di convivenza
4 Sviluppo delle capacità personali:
- svolgere autonomamente il proprio lavoro
- partecipare operativamente e criticamente alle attività proposte
- portare a termine i compiti assegnati nei tempi stabiliti
Per quanto riguarda gli obiettivi di apprendimento, si rimanda alle indicazioni nazionali per il curricolo.
b) TEMI, ARGOMENTI E CONTENUTI IRRINUNCIABILI
Vengono stabiliti dai Docenti della scuola dell’infanzia, dai docenti di scuola primaria e docenti di scuola secondaria di primo grado in appositi incontri per classi parallele e per materia.
c)NTE ORE ANNUO
2 Ore di insegnamento nell’anno scolastico secondo la normativa vigente, cioè:
scuola dell’infanzia: 1440 ore annue
scuola primaria: 891 ore annue classi prime
Pascoli e Carducci.
scuola primaria: 957 ore annue classi
seconde÷quinte Pascoli e Carducci.
scuola primaria: 1320 ore annue plesso Don Miilaniscuola
secondaria di primo grado: 998 ore annue.
SEZIONE SECONDA
LA SCUOLA DELL’INFANZIA
LA SCUOLA DELL’INFANZIA
( TORNA ALL'INDICE )
La scuola dell’Infanzia ha come fine educativo lo sviluppo armonico e globale delle potenzialità di tutti i bambini che in questa fase di vita si stanno avviando alla presa di coscienza di se stessi, degli altri e del mondo che li circonda.
Nell’individuazione degli obiettivi generali e specifici saranno prese in considerazione le Indicazioni Nazionali.
I percorsi didattici si svilupperanno attraverso la metodologia della ricerca e del gioco e si articoleranno attraverso i cinque campi di esperienza:
Il sé e l’altro (le grandi domande, il senso morale, il vivere insieme)
Il corpo in movimento (identità, autonomia, salute)
Linguaggi, creatività, espressione (gestualità, arte, musica, multimedialità)
I discorsi e le parole (comunicazione, lingua, cultura)
La conoscenza del mondo (ordine, misura, spazio, tempo, natura)
Le attività sono progettate tenendo conto di un filo conduttore, (argomento, variabile di anno in anno, sotteso appunto ad ogni attività). Per l’anno scolastico 2008/2009 tale filo conduttore prende il titolo di “Forte dei Marmi, dintorni e…” e viene sviluppato attraverso un percorso didattico supportato da vari progetti programmati sia all’inizio dell’anno che in itinere, che vanno sotto il nome “Educare al gioco… imparare giocando”. Questo progetto ha la particolarità di contenere le finalità e gli obiettivi della scuola legandosi tuttavia al territorio attraverso l’incremento della qualità dei servizi rivolti ai bambini e alle famiglie, la partecipazione dei genitori alla programmazione delle attività proposte, la costruzione di rapporti di collaborazione con gli enti pubblici e i servizi presenti sul territorio.
ORGANIZZAZIONE DELLA SCUOLA
Il tempo scuola si articola su 5 giorni settimanali dal lunedì al venerdì dalle ore 8,30 alle ore 16,30 con possibilità di anticipo orario su richiesta documentata.
Nell’Istituto operano due Scuole dell’Infanzia: il plesso “Cailanicomposto da 4 sezioni eterogenee per età, e il plesso “Giorgini” composto da 3 sezioni omogenee e 1 eterogenea per età.
Tenendo conto del modello organizzativo della Scuola dell'i’fanzia “Giorgini”, basato sul principio della sezione omogenea, è possibile l'i’serimento di alunni di età diversa solo in casi eccezionali previa valutazione concordata tra Capo d'I’tituto e Capo plesso.
Ad ogni sezione sono assegnate due insegnanti con orario di servizio di 25 ore settimanali e 1 insegnante di religione cattolica con orario settimanale di 1h 30’ settimanali.
È inoltre prevista la partecipazione di insegnanti esperti di lingua inglese (1h 30’ alla settimana), di educazione musicale (1 ora), di psicomotricità (1 ora) che coadiuveranno le insegnanti nelle attività didattiche grazie ai finanziamenti erogati dall’Amministrazione Comunale.
Giornata tipo
8,30-9,30: ingresso (accoglienza bambini)
9,30 -9,45 ca. distribuzione frutta
9,45-10,15 appello e aggiornamento calendario
10,15-11,45 attività didattiche
11,45-12,00 preparazione per il pranzo
12,00-13,00 pranzo
13,00-14,00 gioco libero o strutturato in sezione o in giardino
14,00- 15,15 attività didattiche in sezione, giochi strutturati
15,15- 15,30 distribuzione merenda
15,30 partenza dei bambini che usufruiscono del servizio pulmino
15,30 16,00 attività didattiche in sezione, giochi strutturati e riordino
16,00-16,30 uscita.
Entrate
1°entrata: 8,00-8,30 (pre-orario, per i bambini i cui genitori ne hanno fatto esplicita richiesta corredando la stessa delle dichiarazioni del datore di lavoro o di autocertificazione)
2°entrata: 8,30-9,30
Uscite
1°uscita: 11,45- 12,00 (per chi non usufruisce del servizio mensa)
2°uscita: 13,15 – 13,30 (Cailani13,00 – 13,30 (Giorgini)
3°uscita: 16,00-16,30
PROGETTO ACCOGLIENZA
Il progetto accoglienza coinvolge entrambi i plessi per cui è rivolto ad un totale di circa 200 bambini, l’inserimento dei quali avviene rispettando i criteri dello scaglionamento e della gradualità dei tempi.
Tale progetto presenta i seguenti punti salienti:
il giorno in cui iniziano le attività
l’orario di apertura delle scuole dell’Infanzia è posticipato alle ore 10 per
permettere alle insegnanti, secondo quanto previsto dal “Progetto Continuità”,
di essere presenti nei primi momenti dell’ingresso degli ex alunni iscritti al
primo anno della scuola primaria.
nelle sezioni miste dei due plessi la frequenza
degli alunni “nuovi iscritti” è sempre preceduta da quella degli alunni
iscritti negli anni precedenti.
i criteri secondo cui vengono effettuati
gli scaglionamenti degli alunni per l’inserimento tengono conto della realtà
del plesso e della singola sezione, per cui, tra le varie sezioni e plessi vi
possono essere differenze per quanto riguarda, sia il numero degli alunni di
volta in volta inseriti, sia la data d’inizio degli inserimenti scaglionati
sia lo spazio temporale tra un inserimento e l’altro.
tutti gli inserimenti scaglionati devono essere
comunque conclusi al momento dell’inizio del servizio mensa.
durante il primo periodo dell’accoglienza
l’orario di frequenza dei nuovi alunni è caratterizzato da una certa
flessibilità dettata dalla necessità di favorire l’inserimento graduale degli
alunni riducendo al minimo le situazioni di disagio.
la compresenza delle insegnanti nel turno
unico (dalle 8,30 alle 13,30) prosegue fino alla data d’inizio del servizio
mensa. Prosegue per ulteriori due settimane nelle sezioni
laddove il numero dei nuovi iscritti risulta essere più del 50% del
numero complessivo degli alunni.
ISCRIZIONI
I criteri elaborati dal Consiglio d’Istituto per la formazione delle sezioni della Scuola dell’Infanzia sono i seguenti:
sono accolte le iscrizioni, presentate nei termini di legge, degli alunni nati entro il 31/12 dell’anno scolastico di riferimento. Sono ammessi alla frequenza sulla base di precedenze regolate dai seguenti criteri:
1) alunni certificati;
2) alunni residenti nel Comune;
3) i figli di genitori che lavorano nel comune previa attestazione di tale attività lavorativa (con precedenza per gli alunni certificati o in situazione di forte disagio segnalata dai servizi sociali);
4) alunni con fratelli già frequentanti o di nuova iscrizione
5) età anagrafica (precedenza agli alunni nati prima).
In subordine alla disponibilità di posti liberi, possono essere accolte le iscrizioni pervenute fuori dal termine stabilito dalla legge degli alunni nati entro il 31/12, dell’anno scolastico di riferimento, i quali sono ammessi alla frequenza in base alla data di iscrizione. A parità di requisiti sono applicati i criteri validi per gli alunni nati entro il 31 /12 dell’a.s. di riferimento con iscrizione nei termini di legge.
Possono, inoltre, essere accolte con riserva le iscrizioni, presentate nei termini di legge, degli alunni nati entro il 31/1 dell’anno scolastico successivo a quello di riferimento, subordinandone l’ammissione alla frequenza alla disponibilità di posti. Le priorità sono quelle precedentemente esposte e la frequenza degli alunni ammessi può iniziare dalla data del compimento del terzo anno d’età.
In base alla disponibilità di posti liberi, possono essere accolte, sempre con riserva le iscrizioni pervenute fuori dal termine, stabilito dalla legge, degli alunni nati entro il 31/1 dell’anno successivo a quello di riferimento che sono ammessi alla frequenza in base alla data di iscrizione e, a parità di requisiti, sono applicati i criteri validi anche per gli alunni con iscrizione nei termini di legge.
TRASFERIMENTI
Gli alunni provvisti di documento di nulla osta della scuola di provenienza (o attestazione di iscrizione), possono essere ammessi alla frequenza in qualsiasi momento, in subordine alla disponibilità di posti.
Per la scuola dell’infanzia è ammesso, al momento dell’iscrizione, esprimere un’opzione per il plesso e per la sezione, tenendo presente che quest’ultima non è, in alcun modo, vincolante.
SEZIONE TERZA
LA SCUOLA PRIMARIA
LA SCUOLA PRIMARIA ( TORNA ALL'INDICE )
FINALITÀ
La scuola primaria promuove, nel rispetto delle diversità individuali, lo sviluppo della personalità ed ha il fine di far acquisire e sviluppare le conoscenze e le abilità di base, ivi comprese quelle relative all’alfabetizzazione informatica, fino alle prime sistemazioni logico – critiche, di fare apprendere i mezzi espressivi, la lingua italiana e l’alfabetizzazione nella lingua inglese, di porre le basi per l’utilizzazione di metodologie scientifiche nello studio del mondo naturale, dei suoi fenomeni e delle sue leggi, di valorizzare le capacità relazionale e di orientamento nello spazio e nel tempo , di educare a principi fondamentali della convivenza civile.
La Scuola Primaria è tale non solo per motivi di ordine formale, ma soprattutto per ragioni che hanno le loro radici nell’ottima tradizione pedagogica della Scuola elementare italiana.
Queste motivazioni sono di ordine:
a) culturale: promuovere nei ragazzi l’acquisizione di tutti i tipi di linguaggio ed un primo livello di padronanza delle conoscenze e delle abilità.
b) gnoseologico ed epistemologico: l’esperienza è l’inizio di ogni conoscenza e nella scuola primaria ci si abitua a radicare le conoscenze (sapere) sulle esperienze (il fare e l’agire).
c) sociale: assicura a tutti obbligatoriamente le condizioni culturali, relazionali, didattiche ed organizzative che portano allo sviluppo della persona umana, sancite dall’Art. 3 della Costituzione.
d) etico: propugna e pratica i valori del rispetto reciproco, della partecipazione, della collaborazione, dell’impegno, della cooperazione e della solidarietà.
e) psicologico: insegna agli alunni l’alfabeto dell’integrazione affettiva della personalità e pone le basi di un’immagine realistica e positiva delle potenzialità personali da poter valorizzare.
OBIETTIVI GENERALI DEL PROCESSO FORMATIVO:
1 Valorizzare l’esperienza del fanciullo.
2 Valorizzare la corporeità.
3 Esplicitare le idee e i valori presenti nell’esperienza.
4 Condurre gli alunni dal mondo delle categorie empiriche a quello delle categorie formali.
5 Sviluppare il confronto interpersonale.
6 Considerare la diversità delle persone e delle culture come ricchezza.
7 Praticare l’impegno personale e la solidarietà sociale.
PROGRAMMAZIONE ORGANIZZATIVA DELLA SCUOLA PRIMARIA
La programmazione organizzativa della scuola primaria di competenza degli insegnanti si attuerà sulla base dei criteri dettati dal Collegio dei Docenti e dagli indirizzi indicati dal Regolamento, più volte citato, in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche (D.P.R. n° 275 dell’8/03/99). Si effettuerà tenendo presente il pluralismo culturale, le scelte delle famiglie e le realtà locali e si metteranno in luce i criteri relativi alla progettazione e conduzione dell’attività didattica offrendo un indirizzo metodologico che consenta l’armonica realizzazione del progetto educativo generale.
Nell’individuazione degli obiettivi generali e specifici, saranno prese in considerazione le indicazioni nazionali.
La struttura della Scuola Primaria sia nel tempo normale che nel tempo pieno mira ad evidenziare i principi pedagogici che assicurano “continuità e unità nel processo di acquisizione”, da parte di ogni alunno, di “autonomia cognitiva e comportamentale” nella diversità delle situazioni.
In merito all’organizzazione dell’attività didattica ciascun insegnante opererà seguendo i tempi dell’orario di classe e svolgerà le attività relative al proprio ambito disciplinare.
I tempi e le attività varieranno, con flessibilità, se si intenderà organizzare un lavoro scolastico secondo le scelte concordate dal team, il quale opererà per quanto possibile in contemporaneità e/o in compresenza con attività finalizzate al recupero individualizzato o per gruppi ristretti di alunni con ritardo nei processi di apprendimento, anche con riferimento ad alunni extracomunitari. La struttura può prevedere la formazione di gruppi eterogenei, anche a classi aperte, atti a svolgere attività verso le quali gli alunni sono più predisposti e/o per attuare i progetti previsti dal POF.
In tali gruppi gli insegnanti interverranno a seconda delle competenze possedute, rispettando le modalità operative concordate collegialmente.
VALUTAZIONE
I docenti si occupano di:
A tale proposito la valutazione per il passaggio dalla scuola primaria alla scuola secondaria di primo grado non prevede più gli esami di idoneità ma la decisione dell’equipe pedagogica di ammissione o non ammissione.
ANTICIPI
E’ prevista l’iscrizione anticipata, alla classe prima della scuola primaria, di bambini che compiono 6 anni entro il 30 aprile dell’anno scolastico di riferimento. Tale richiesta, inoltrata dai genitori, viene presa in considerazione dall’Istituto a fine anno scolastico previo accertamento dei prerequisiti necessari e con decisione unanime dei docenti, dei genitori e del Dirigente Scolastico.
PERCORSI DI STUDIO ( TORNA ALL'INDICE )
NEI PLESSI
CARDUCCI E PASCOLI
NELLA CLASSE 1a
Orario
settimanale: 27 ore curricolari più 2 ore tempo
mensa -
–iorni
di frequenza settimanali n°5 –
Rientri
pomeridiani n°2 -
–NELLE CLASSI 2a, 3a, 4a e 5a
Orario
settimanale: 29 ore curricolari più 2 ore tempo
mensa -
–iorni
di frequenza settimanali n°5 –
Rientri
pomeridiani n°2-
Con questo percorso la scuola garantisce all’alunno:
L’insegnamento curricolare delle discipline come
previsto dalla normativa vigente
Insegnamenti aggiuntivi ed attività di progetto.
Utilizzo
sistematico dei laboratori.
Gli interventi finalizzati al recupero, al consolidamento ed alla valorizzazione delle eccellenze.
NEL PLESSO
DON MILANI – VAIANA
IN TUTTE LE CLASSI
Orario
settimanale: 40 ore tempo scuola –
Giorni di
frequenza settimanali n°5 –
Rientri
pomeridiani n°5 –
Con questo percorso la scuola garantisce all’alunno un’offerta formativa completa come indicato nel percorso precedente.
Le 40 ore
settimanali comprendono 10 ore di tempo mensa e ludico che favorisce lo
sviluppo graduale del processo di apprendimento e
assicura una formazione completa e sicura.
PROSPETTO SINTETICO DEL FUNZIONAMENTO DELLE CLASSI DELLA SCUOLA PRIMARIA: ANNO SCOLASTICO 2008/09
|
PLESSI
ANNO SCOLASTICO |
CARDUCCI |
DON MILANI |
PASCOLI |
|
2008/09 |
N° 2 classi prime |
N° 1 classe prima |
N° 1 classe prima |
|
N° 2 classi seconde |
N° 1 classe seconda |
N° 2 classi seconde |
|
|
N° 1 classe terza |
N° 1 classe terza |
N° 2 classi terze |
|
|
N° 1 classe quarta |
N° 1 classe quarta |
N° 2 classi quarte |
|
|
N° 2 classi quinte |
N° 1 classe quinta |
N° 1 classe quinta |
Nell’anno scolastico 2008/2009, nei tre plessi di scuola primaria sono presenti le seguenti classi:
Plesso G. Pascoli (Vittoria Apuana)
N°
2 classi terze n. 29 ore settimanali con due rientri pomeridiani.
N°
2 classi quarte n. 29 ore settimanali con due rientri pomeridiani.
N°
1 classe quinta n. 29 ore settimanali con due rientri pomeridiani.
Plesso G. Carducci
N°
3 classi prime n. 27 ore settimanali con due rientri pomeridiani.
N°
4 classi seconde n. 29 ore settimanali con due rientri pomeridiani.
N°
1 classe terza n. 29 ore settimanali con due rientri pomeridiani.
N°
1 classe quarta n. 29 ore settimanali con due rientri pomeridiani.
N° 2 classi quinte n. 29 ore settimanali con
due rientri pomeridiani
Plesso Don L. MiilaniTutto a tempo pieno – tempo scuola n. 40 ore settimanali
N° 1 classe prima
N° 1 classe seconda
N° 1 classe terza
N° 1 classe quarta
N° 1 classe quinta
ORGANIZZAZIONE ( TORNA ALL'INDICE )
Nelle classi prime, nelle classi del primo e secondo biennio gli alunni sono affidati ai docenti che svolgeranno attività di insegnamento/apprendimento
PIANO DEGLI STUDI E DISTRIBUZIONE DEL TEMPO SCUOLA NELLA SETTIMANA
|
DISCIPLINE DI INSEGNAMENTO |
Classe 1^ Ore sett. |
Classe 2^ Ore sett. |
Classe 3^ Ore sett. |
Classe 4^ Ore sett. |
Classe 5^ Ore sett. |
|
ITALIANO |
7 |
7 |
7 |
7 |
7 |
|
LINGUA INGLESE |
2 |
3 |
3 |
3 |
3 |
|
STORIA |
2 |
2 |
2 |
2 |
2 |
|
GEOGRAFIA |
1 |
2 |
2 |
2 |
2 |
|
MATEMATICA |
5 |
5 |
5 |
5 |
5 |
|
SCIENZE |
2 |
2 |
2 |
2 |
2 |
|
TECNOLOGIA E INFORMATICA |
1 |
1 |
1 |
1 |
1 |
|
MUSICA |
2 |
2 |
2 |
2 |
2 |
|
ARTE E IMMAGINE |
1 |
1 |
1 |
1 |
1 |
|
ATTIVITA’ MOTORIE E SPORTIVE |
2 |
2 |
2 |
2 |
2 |
|
RELIGIONE CATTOLICA |
2 |
2 |
2 |
2 |
2 |
|
TOTALI |
27 |
29 |
29 |
29 |
29 |
LINGUA
STRANIERA
L’insegnamento della lingua inglese, come previsto dal POF, continuerà regolarmente in tutte le classi della scuola primaria ricorrendo ai finanziamenti dello Stato. Nella scuola primaria si svolgeranno 2 ore di insegnamento nella prima classe e 3 ore nel primo e secondo biennio.
GESTIONE
DELLA RICREAZIONE E DEL POST MENSA
I momenti destinati alla ricreazione e il tempo riservato al post mensa dovranno essere considerati anch’essi momenti educativi e di socializzazione e come tali, opportunamente gestiti e disciplinati dagli insegnanti. Presso la “Carducci” di via Melato funzionerà la mensa ed un “post – scuola” ludoteca fino alle 16,40 dal lunedì al venerdì gestito dall’Amministrazione Comunale per gli alunni non impegnati nel tempo scuola.
SPAZI
ED UTILIZZO DEL MATERIALE DIDATTICO
Nella programmazione organizzativa, si terrà conto degli spazi (attrezzati o non) presenti in ogni scuola, cercando di farne un uso proficuo e mirato alle varie attività. Gli insegnanti utilizzeranno, in maniera responsabile e con competenza, il materiale e i sussidi a disposizione delle singole scuole e dell’Istituto, nonché tutto quanto disponibile presso Enti presenti sul territorio: biblioteche civiche, musei, centri culturali.
SEZIONE QUARTA
LA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
LA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO ( TORNA ALL'INDICE )
FINALITÀ
La scuola secondaria di primo grado è finalizzata alla crescita delle capacità autonome di studio e al rafforzamento delle attitudini all’interazione sociale, organizza e accresce le conoscenze e le abilità, anche in relazione alla tradizione culturale e scientifica della realtà contemporanea; è caratterizzata dalla diversificazione didattica e metodologica in relazione allo sviluppo della personalità dell’allievo; sviluppa progressivamente le competenze e le capacità di scelta degli allievi; fornisce strumenti adeguati alla prosecuzione delle attività di istruzione e di formazione.
La scuola secondaria di primo grado si basa su quattro elementi fondamentali :
1) Il senso dell’esperienza: la scuola svolge un fondamentale ruolo educativo e di orientamento, fornendo all’alunno le occasioni per capire se stesso, per prendere consapevolezza delle sue potenzialità e risorse, per progettare percorsi esperienziali e verificare gli esiti conseguiti in relazione alle attese.
2) Alfabetizzazione culturale di base: la scuola secondaria di primo grado rappresenta la fase in cui si realizza l’accesso alle discipline come punti di vista sulla realtà e come modalità di interpretazione, simbolizzazione e rappresentazione del mondo.
L
3) a cittadinanza: l’educazione alla cittadinanza viene promossa attraverso esperienze significative che consentano di apprendere il concreto prendersi cura di se stessi, degli altri e dell’ambiente e che favoriscano forme di cooperazione e di solidarietà. Obiettivi irrinunciabili dell’educazione alla cittadinanza, sono la costruzione del senso di legalità e lo sviluppo dell’etica della responsabilità.
L
4)
’ambiente
di apprendimento:
relazioni sociali.
O
BIETTIVI
GENERALI DEL PROCESSO FORMATIVO
Promuovere processi formativi per
sviluppare armonicamente la personalità degli allievi in tutte le direzioni e
consentire loro di agire in
maniera
matura e responsabile.
Integrare
criticamente le nuove generazioni nella società contemporanea.
Consolidare le competenze decisionali fondate su una verificata conoscenza di
sé.
Radicare conoscenze ed abilità sulle
effettive capacità del singolo, utilizzando le modalità più rilevanti e ricche
di senso.
Prevenire
i disagi e recuperare gli svantaggi.
Avere
attenzione alla persona valorizzando e non omologando gli individui.
ORGANIZZAZIONE DELLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
L’organizzazione della scuola secondaria di primo grado, di competenza degli insegnanti si attuerà sulla base dei criteri dettati dal Collegio dei Docenti e dagli indirizzi indicati dal Regolamento, più volte citato, in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche (D.P.R. n° 275 dell’8/03/99). Si effettuerà tenendo presente il pluralismo culturale, le scelte delle famiglie e le realtà locali e metterà in luce i criteri relativi alla progettazione e conduzione dell’attività didattica offrendo un indirizzo metodologico che consenta l’armonica realizzazione del progetto educativo generale.
Nell’individuazione degli obiettivi generali e specifici, saranno prese in considerazione le indicazioni nazionali.
PERCORSO DI STUDIO ( TORNA ALL'INDICE )
DISCIPLINE DI
INSEGNAMENTO E QUADRI ORARIO
TEMPO SCUOLA 33 UNITA’ ORARIE SETTIMANALI DI 55’ CON 2 LINGUE STRANIERE:
INGLESE + TEDESCO oppure INGLESE + SPAGNOLO
|

Orario delle lezioni: dalle ore 08,00 alle ore 13,30 su 5 giorni (da lunedì a venerdì) con un giorno in cui è previsto il rientro pomeridiano, con orario è dalle ore 8,00 alle ore 17,10.
I 5’ rimanenti dalle unità orarie vengono organizzati dai docenti sotto forma di “pacchetti orari” da utilizzare in attività di recupero e consolidamento o potenziamento per piccoli gruppi, in attività di laboratorio pomeridiano facoltativo, in progetti extracurricolari, al fine di migliorare la qualità dell’offerta formativa.
Nelle sezioni A D E delle classi terze e in tutte le sezioni delle classi prime e seconde (A, B, C, E con bilinguismo) l’insegnamento della lingua spagnola prevede oltre alle 2 ore curricolari, 1 ora di lettorato affidata su progetto ad un esperto di madrelingua spagnola.
ATTIVITA’
CURRICOLARI ED EXTRACURRICOLARI PREVISTE NELL’AMBITO DEL RECUPERO ORARIO E NON
Oltre alle discipline previste, nella scuola si svolgeranno le seguenti attività:
Corsi di recupero e/o potenziamento
Orientamento scolastico
Laboratorio di scienze
Laboratorio di informatica
Laboratorio linguistico
Laboratorio di ceramica
Laboratorio teatrale
Gruppo Sportivo e altre attività inerenti allo sport
PROGETTO
“AGENDA XXI”
In considerazione del fatto che il concetto di sviluppo sostenibile è ormai il fulcro di una moderna educazione ambientale e che i criteri guida del processo di Agenda XXI (condivisione, partecipazione, comunicazione, miglioramento continuo) hanno un valore altamente formativo, a partire dall’anno scolastico 2004-2005, nella scuola media “U. Guidi, è stata realizzata un’esperienza di Agenda XXI che traduce a livello locale quanto sottoscritto da 178 governi, partecipanti alla Conferenza dell’ONU su “Ambiente e Sviluppo”, tenutasi a Rio de Janeiro nel 1992. Il nostro istituto, quindi, è divenuto sede di una esperienza di tipo partecipativo e un luogo di sperimentazione per la realizzazione di un programma di interventi che migliorino l’impatto ambientale dell’edificio scolastico e del suo sistema di relazioni sull’ambiente circostante.
Acquisizione di nuovi comportamenti, ecologicamente corretti, da parte dei
destinatari del progetto
Educare
all’etica della responsabilità e alla cittadinanza attiva
I ragazzi, insieme alle altre componenti che ruotano intorno al mondo della scuola, partecipano al Forum (assemblea decisionale nel corso della quale vengono individuate le criticità ambientali della scuola e proposte le opportune soluzioni), alle attività dei gruppi di lavoro, operano nelle loro classi per attuare interventi volti al riciclaggio di materiali cartacei e plastici e al risparmio energetico, idrico e della carta. Inoltre, attraverso rappresentanti eletti a rotazione, esercitano attività di controllo e monitoraggio sulla correttezza dei procedimenti adottati.
L’azione prevista, per il triennio 2006-2009, riguarda la valorizzazione e la tutela della risorsa acqua, con particolare riferimento alla promozione dell’uso dell’acqua dell’acquedotto a casa e a scuola. Questo percorso sarà completato con la redazione di un pieghevole per invitare ad usare l’acqua del rubinetto anziché quella in bottiglia.
VISITE
E GITE D’ISTRUZIONE
Nell’anno scolastico 2008/2009, le classi prime e seconde effettueranno, nel mese di febbraio, una settimana bianca presso la colonia dell’Abetone, di proprietà del Comune di Forte dei Marmi.
Qualora una classe non partecipi a questa iniziativa potrà fare una gita giornaliera di istruzione.
Per le classi terze è prevista una gita di più giorni in località di interesse storico–letterario–linguistico–scientifico da concordare in sede di Consiglio di classe.
Durante il corso dell’anno verranno anche effettuate visite guidate nell’orario di lezione giornaliero.
VALUTAZIONE
A seguito delle nuove disposizioni previste dal decreto Gelmini per l’anno scolastico in corso, la valutazione dei livelli di apprendimento raggiunti dagli alunni viene espressa con voti numerici in decimi in sostituzione del giudizio.
La scuola secondaria di primo grado utilizzerà tale strumento secondo la seguente tabella di corrispondenza voto/giudizio:
|
voto |
giudizio |
|
10 |
ottimo |
|
9 |
distinto |
|
8 |
buono |
|
7 |
più che sufficiente |
|
6 |
sufficiente |
|
5 |
quasi sufficiente |
|
4 |
non sufficiente |
|
3 |
gravemente insufficiente |
SEZIONE QUINTA
LE SCELTE DELL’ISTITUTO
LE SCELTE CURRICOLARI ED EXTRACURRICOLARI ( TORNA ALL'INDICE )
L’offerta è arricchita con discipline e attività facoltative, sulla base di accordi anche con le Regioni e gli Enti Locali e le famiglie.
L'I’tituto Comprensivo può promuovere iniziative e aderire a convenzioni o accordi stipulati a livello nazionale, regionale o locale per la realizzazione di specifici progetti.
Gli ampliamenti del P.O.F. terranno conto delle esigenze del contesto culturale, sociale ed economico della realtà locale.
Per finanziare il piano didattico è previsto un budget di risorse atte a rispondere alle esigenze dell’offerta formativa, attingendo sia ai finanziamenti previsti dalla P.I. che ad altri Enti Pubblici e Privati del territorio.
Le risorse che vengono assegnate in bilancio potranno consentire le seguenti attività:
(1) Potenziare l’attività curricolare in tutto l’Istituto con progetti specifici:
a) Il supporto di progetti mirati ed integrati nella programmazione educativo/didattica – (Educazione motoria, Educazione musicale, informatica, attività teatrale, orientamento)
b) L’inserimento di insegnamenti aggiuntivi – Insegnamento della lingua inglese nelle Scuole dell’infanzia e laboratorio di lettorato di lingua spagnola nella Scuola secondaria di primo grado.
c) Interventi mirati finalizzati al recupero, al consolidamento ed al potenziamento degli alunni sia attraverso l’esperienza delle classi aperte che mediante progetti concordati dai singoli Consigli di classe e team docenti per valorizzare le eccellenze e recuperare i soggetti in difficoltà.
d) Interventi mirati all’integrazione degli alunni extracomunitari e comunitari per acquisizione della lingua italiana.
(2) Potenziare il patrimonio delle attrezzature e dei sussidi didattici e audiovisivi necessari allo svolgimento dell’attività didattica in tutti i plessi. Particolare attenzione è rivolta:
a) Al patrimonio librario
I. potenziamento e aggiornamento del parco libri di testo del comodato e audiovisivi.
II. potenziamento delle dotazioni librarie delle biblioteche alunni e docenti.
b) Al potenziamento dell’aula multimediale (adeguamento del parco computer e manutenzione)
c) Al potenziamento dei laboratori con ulteriori attrezzature e sussidi per migliorare la qualità dell’apprendimento.
d) Manutenzione e potenziamento del laboratorio linguistico.
(3) Sul versante del finanziamento amministrativo-contabile sono previste risorse per fronteggiare le necessità dell’Istituto Comprensivo, per arredi – materiale di cancelleria – materiale di pulizia ecc.
(4) Infine non è trascurabile la consistenza del Budget d’Istituto destinato ai compensi ed alle indennità al personale impegnato per il miglioramento dell’offerta formativa.
INCARICHI
ATTRIBUITI
Con l’attribuzione alle singole scuole dell’autonomia vengono rafforzati i poteri del Dirigente Scolastico che individua i compiti di ciascuno ed in particolare, delle figure chiamate ad essere punti di riferimento e di coordinamento (collaboratori).
A tal fine il disposto dell’art. 7 del Decreto Legislativo n. 297/4 comma 2 lettera h, dell’art. 21 della Legge 15/03/97, n. 59 del Decreto Legislativo 6/03/98 dell’art. 25 bis del decreto Legislativo 29/1993 e dell’art. 19 del CCNL del 26/05/99, stabilisce che:
11) I docenti chiamati a collaborare con il Dirigente Scolastico nello svolgimento delle proprie funzioni organizzative ed amministrative, sono individuati autonomamente dallo stesso Dirigente Scolastico.
12) Inoltre l’Art. 25 bis non pone alcun limite al n.° dei collaboratori che il Dirigente Scolastico può autonomamente individuare.
Pertanto il Dirigente Scolastico,anche in accordo con le indicazioni date dal Collegio dei Docenti, ha attribuito, per l’anno scolastico 2008/2009 i seguenti incarichi:
n. 1 docente vicario – Prof.ssa Patrizia VAGLI
n. 3 docenti collaboratori:
Ins. Alessandra ULIVI (per le scuole primarie)
Ins. Luciana MATTEI (per le scuole dell’infanzia)
Prof.ssa Simonetta PARDINI (per la scuola secondaria
di I°
grado)
n. 6 docenti capo plesso:
Ins. Giuntoli/Nailani (Scuola primaria Don MiilaniIns. Cipollini Norma (Scuola primaria Carducci)
Ins. Neri Roberta (Scuola primaria Pascoli)
Ins. Iacopi Loredana (Infanzia CailaniIns. Guerra Margherita (Infanzia Giorgini)
La scelta è stata effettuata fermo restando la natura fiduciaria dell’incarico correlata alle responsabilità sugli esiti dell’incarico stesso, secondo criteri di efficienza ed efficacia nel servizio scolastico.
Alle suddette figure verrà attribuito, tra le altre mansioni delegate, anche il compito di agevolare, a livello di singola scuola la comunicazione e l’organizzazione del lavoro.
Nel rispetto di quanto disposto dalle C.C.M.M. n. 193 e 205 del 3/8/2000 il Collegio dei Docenti designa, fra gli insegnanti che hanno presentato apposita istanza, gli incaricati delle funzioni strumentali al P.O.F.:
|
|
DESCRIZIONE |
INSEGNANTI |
|
|
E1 |
AREA 1) |
POF. |
ROSSINI VALERIO |
|
E2 |
AREA 2) |
FORMAZIONE |
ULIVI ALESSANDRA |
|
E3 |
AREA 3) |
ORIENTAMENTO |
GHILARDI ANNA |
|
INTEGRAZIONE ALUNNI H |
NIERI GIUSEPPINA |
||
|
PROGETT.NE EXTRACURRICOLARE |
GIANNELLI DANIELA |
||
|
SICUREZZA |
BOTTARI PAOLO CLAUDIO |
||
|
LABORATORI |
PARDINI SIMONETTA |
||
|
ROSSINI VALERIO |
|||
|
DOTTI C.– NIERI G.- BANDELLONI R. |
|||
|
E4 |
AREA 4) |
RAPPORTI CON L'E’TERNO |
ANTONIOLI MARIAPAOLA |
COMMISSIONI
A. svolgono attività di studio – analisi – progettazione – coordinamento; le proposte elaborate in sede di commissione vengono riportate in sede di Collegio Docenti per l’approvazione
B. A seconda dell’argomento affrontato devono essere costituite da rappresentanti dei diversi ordini di scuola.
C. Devono essere ristrette o divisibili in sottocommissioni
D. I componenti la commissione devono garantire la propria partecipazione costante alla commissione (non più di 1/3 di assenze) altrimenti risulta nullo l’incarico.
E. Le Funzioni Strumentali e i Coordinatori delle Commissioni, così come la Vicaria, se vi partecipano in qualità di figura di coordinamento e raccordo non vengono incentivate.
F. Si riuniscono oltre l’orario di servizio e tengono un registro dei verbali delle riunioni.
Nell’Istituto Comprensivo funzionano le seguenti commissioni:
|
COMMISSIONE / ALTRO |
COORDINATORE/ RESPONSABILE |
ORE |
COMPONENTI |
OBIETTIVI |
|
1. POF |
Roilani. (FS) |
12h x 6 doc.
TOTALE 72 h |
1. Carusone 2. Ulivi 3. Tommasi 4. Mattei 5. Pellegrini 6. Quaresima |
Revisione e predisposizione POF |
|
2. ORIENTAMENTO E CONTINUITA’ |
Ghilardi A. (FS) |
2.ttocommissione continuità (obbligo per anni ponte: ultimo anno sc. Infanzia/ cl. Prime; cl. Quinte/prime medie) 3 5h x 15 doc.
2.2.Sottocommissione orientamento 8h x 4 doc.
TOTALE 107 h
|
Sottocommissione continuità: - 4 ins. ultimo anno sc. Inf. - 3 ins. Cl. Prime ( 1 per plesso) - 3 ins. Cl. Quinte ( 1 per plesso) - 5 ins. Cl. Prime sc. Media (coordinatori)
Sottocommissione orientamento: coordinatori classi terze 1.Tomei 2.Quaresima 3.Pampana 4.Antonioli |
Raccordo anni ponte
Attività di orientamento per alunni delle classi terze. Attività di conoscenza di sé per una scelta consapevole per alunni classi seconde e prime (se possibile) |
|
3. COMMISSIONE HANDICAP ED EDUCAZIONE ALLA SALUTE |
Nieri G. (FS) |
3.1. Sottocommissione GRUPPO H 6h x 3 doc.
3.2. Sottocommissione responsabili PDF alunni H 12 alunni: 3h doc. sost. + 3h doc. curricolare
TOTALE 90 h
|
3.1. Sottocommissione GRUPPO H: 1. Pucciarelli 2. Corfini 3. Dotti
3.2. Sottocommissione responsabili PDF alunni H: per ogni alunno certificato si prevede la presenza del docente di sostegno e di un docente curricolare
|
Fornisce linee guida generali per l’integrazione degli alunni certificati
Partecipazioni incontri collegiali per la redazione del PDF , del CEP e della programmazione individualizzata previsti dalla legge 104.
|
|
4.MMISSIONE FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO
|
4
Ulivi A. (FS) |
10h x 5 doc.
TOTALE 50 h |
1.Ghilardi 2.Cirillo 3.Biggi 4.Rebechi 5.Franceschi
|
Analisi delle necessità di formazione ed aggiornamento dell’istituto. Proposte di corsi di formazione e aggiornamento. |
|
5. COMMISSIONE AMBIENTE |
Antonioli M. (FS) |
12h x 5 doc.
TOTALE 60 h |
1. Pardini 2. Dotti 3. Nieri 4. Puilani. Simi
|
Coordinamento iniziative di educazione. alla sostenibilità ambientale e progetto “Agenda XXI” |
|
6. COMMISSIONE PROGETTAZIONE EXTRACURRICOLARE |
Giannelli D. (FS) |
8h x 10 doc.
TOTALE 80 h |
1. Ghilardi 2. Tomei 3. Pucciarelli 4. Mattei 5. Iacopi 6. Franceschi 7. Girolami 8. Carusone
(Antonioli) |
Censimento, tabulazione, organizzazione progetti extracurricolari. Gestione progetto sc. Infanzia “Educare al gioco”. |
|
7. COMMISSIONE ORARIO SCUOLA SEC. I GRADO |
Vagli P. (FS) |
20hx4 doc.
TOTALE 80 h
|
1. Antonioli 2. Roilani. Ghilardi 4. Bonuccelli
|
Anali del funzionamento del nuovo orario in corso. Organizzazione orario a.s. 2009/2010 secondo criteri stabiliti dal Collegio Docenti e dal contratto di Istituto |
|
8. COMMISSIONE DISAGIO (progetto “scuole in rete”) |
Franceschi M. (FS) |
10h x 3 doc.
TOTALE 30 h
|
1. Carusone 2. Simoni 3. Iacopi |
Prosecuzione del progetto “scuole in rete” e costituzione di un gruppo di consulenza e supporto ai docenti che individuino in classe alunni con difficoltà di apprendimento |
|
9. COMMISSIONE USCITE DIDATTICHE E GITE DI ISTRUZIONE |
Vagli P. (FS) |
8h x 4 doc. __TALE 32 h
|
1. Federigi 2. Gabrielli 3. Ulivi 4. Bonuccelli
|
Organizzazione uscite didattiche e gite di istruzione di tutti i plessi. |
Incaricato di valutare il percorso formativo dell’anno di prova dei docenti neo-immessi, presieduto dalla Dirigente Scolastica Dott.ssa Gori, ne fanno parte, per l’a.s. 2008/2009 i docenti:
Luciana
Mattei, Infanzia
Gabriella
Binelli, Primaria
Valerio
RoilaniSecondaria di primo
grado
Tenuto conto di quanto concordato con le RSU d’istituto e delle indicazioni emerse dalla Commissione POF e dello Staff d’Istituto, i criteri generali sono:
1) Formazioni delle classi:
la commissione continuità indica e fornisce ai docenti le informazioni necessarie per la costituzione di gruppi classe secondo i seguenti criteri:
a) scelta della seconda lingua straniera (scuola secondaria di primo grado);
b) presenza all’interno delle classi di alunni che possiedono caratteristiche diverse;
c) presenza all’interno della stessa classe di non più di un alunno disabile;
d) contenere il numero degli alunni nella classe dove è presente l’alunno disabile;
e) presenza all’interno della stessa classe di almeno due alunni provenienti dalla medesima classe primaria o scuola infanzia;
f) Scelta di almeno un compagno.
2) Assegnazione docenti alle classi:
I criteri per l’assegnazione dei docenti alle classi, salve le competenze stabilite dalle norme in vigore, debbono tenere conto della tipologia tempo normale, tempo pieno, delle sperimentazioni, dei progetti educativo – didattici e dell’organizzazione complessiva del lavoro scolastico.
I docenti saranno assegnati alle classi nel rispetto dei seguenti criteri:
a. La continuità didattica intesa come unitarietà di finalità e obiettivi;
b. Compatibilità relazionali con il team di classe;
c. L’esperienza maturata nelle sperimentazioni e nel tempo lungo;
d. Su richiesta motivata dell’interessato e tenendo conto della continuità didattica;
e. In base alla graduatoria interna di istituto;
f. In base ad esigenze inderogabili dell’organizzazione scolastica;
g. Per manifesta incompatibilità ambientale
Per quanto possibile, salvo diverse richieste degli insegnanti attestanti una precisa esigenza didattica, si cercherà di rispettare le seguenti regole:
Razionalizzazione
della distribuzione delle ore di lezione in modo che l’impegno dei ragazzi
risulti uniformemente ripartito.
Sistemazione, una volta alla settimana, di un
numero opportuno di ore consecutive, possibilmente le prime della mattinata,
al fine di rendere agevole l’esecuzione di verifiche scritte (2 ore per
italiano e per matematica nelle 3 classi) o per attività di recupero e/o
potenziamento per classi parallele e gruppi omogenei.
Le ore
curricolari di
insegnamento della Religione Cattolica e della Lingua straniera, nella Scuola
Primaria, non possono essere destinate all’assistenza del servizio mensa e
devono alternarsi, negli anni, secondo il criterio della rotazione.
Collocazione delle discipline richiedenti un
maggior dispendio di energie intellettive, possibilmente, nelle prime ore
della mattinata.
In particolare per la scuola secondaria di I°grado:
Le ore di
lezione della lingua straniera dovrebbero trovare
collocazione su tre o al massimo due giorni non consecutivi.
Collocazione, ove possibile, in unica soluzione
delle due ore settimanali di Arte e Immagine, al fine di assicurare una
compiuta esecuzione dei lavori.
Sistemazione di un’ora di lezione per ogni
disciplina, se possibile, almeno una volta per settimana, in una delle prime
ore di lezione.
TRASFERIMENTI
PERSONALE DOCENTE E A.T.A.
A. Nel caso di personale (docente ed ATA) neo trasferito su posti vacanti nell’Istituto, si segue il criterio del rispetto del punteggio relativo al trasferimento comunicato dell’Amministrazione. A parità di punteggio si precede per età.
B. Nel caso di trasferimento interno all’istituto si procederà tenendo conto dei sottoelencati criteri:
S
I. u richiesta motivata dell’interessato e tenendo conto anche della continuità didattica;
II. In base alla graduatoria interna d’istituto;
III. In base ad esigenze inderogabili dell’organizzazione scolastica;
IV. Per manifesta incompatibilità ambientale.
ALUNNI DELL’ISTITUTO
Per un sereno svolgimento dell’attività scolastica, sotto il profilo sia didattico che organizzativo, gli insegnanti sono tenuti a rispettare i seguenti criteri relativi agli alunni iscritti e frequentanti:
1) Il trasferimento degli alunni dell’Istituto Comprensivo di Forte dei Marmi ad altri Istituti o Circoli è consentito previa presentazione di richiesta motivata al Dirigente Scolastico che rilascia regolare nulla-osta;
2) Il trasferimento degli alunni dell’Istituto Comprensivo di Forte dei Marmi, da plesso a plesso, è consentito previa presentazione di richiesta motivata al Dirigente Scolastico;
3) Il trasferimento degli alunni dell’Istituto Comprensivo di Forte dei Marmi da sezione a sezione, all’interno dello stesso plesso, di norma, non è consentito.
IL
PIANO DELLE ATTIVITA’ DI FORMAZIONE
Art. 6 D.P.R. n. 275 dell’8.3.1999
Le istituzioni scolastiche....esercitano l’autonomia di ricerca, sperimentazione e sviluppo, tenendo conto delle esigenze del contesto culturale, sociale ed economico delle realtà locali e curando:
1) La progettazione formativa e la ricerca valutativa;
2) La formazione e l’aggiornamento culturale e professionale del personale scolastico;
3) L’innovazione metodologica e disciplinare (Legge n° 53/2003);
4) La ricerca didattica sulle diverse valenze delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione;
5) Scambi di informazioni, esperienze e materiali didattici;
6) Sicurezza e prevenzione nell’Istituto.
Art. 7 C.C.N. Integrativo 3.8.1999
1) L’amministrazione scolastica ha l’obbligo di costruire progressivamente un sistema di opportunità formative, articolato e di qualità.
2) Le iniziative di formazione hanno per obiettivi il miglioramento e la crescita professionale del personale, in relazione alle trasformazioni e innovazioni in atto, la riconversione e riqualificazione in rapporto alla mobilità professionale…..”
Se si accetta il presupposto che la scuola debba essere “risposta alle esigenze della società” e che la società nella quale stiamo vivendo è caratterizzata da categorie quali l’incertezza, la caduta di valori, la globalizzazione, allora anche il sistema scuola deve organizzarsi di conseguenza e, attraverso l’autonomia recentemente introdotta, proporre e adottare iniziative il più possibile rispondenti alle richieste specifiche. La capacità di adattamento e di riconversione viene identificata già nel Libro Bianco pubblicato dalla Comunità Europea nel 1995 dal titolo “Verso una società conoscitiva”, nel quale si conferma l’educazione permanente come unica risposta possibile alle richieste di una società complessa, sistemica, post-industriale e multiculturale.
Gli insegnanti fanno propri questi principi nell’attuazione del diritto/dovere dell’aggiornamento e della formazione in servizio, consapevoli della complessità delle sempre nuove competenze che vengono richieste.
La struttura della professionalità docente deve fondarsi sempre più su competenze relazionali, psicopedagogiche e metodologiche, e non solo epistemologico/disciplinari, che presuppongono coordinamento, collegamento, collaborazione.
Quello che si delinea è un processo di crescita personale/professionale, che, abbandonata la concezione di un aggiornamento nozionistico - –rasmissivo - –ccademico - –ccasionale, punta ad un progetto di ricerca/azione finalizzato alla soluzione di specifici problemi di carattere didattico, organizzativo e relazionale, inerenti conoscenze e competenze spendibili nella prassi educativo/didattica quotidiana.
I SERVIZI OFFERTI
Nell’ambito del Piano dell’Offerta Formativa elaborato dall’Istituto Comprensivo di Forte dei Marmi, si evidenziano i seguenti servizi:
1 Mensa
2 Trasporti
3 Biblioteca
4 Comodato libri di testo
5 Corsi extracurriculari
6 Palestra
7 Laboratori -
8 –ssistenza/Vigilanza
LA
PROMOZIONE DELLA PARTECIPAZIONE
La partecipazione consapevole ed attiva delle famiglie si realizzerà attraverso:
5 La diffusione delle iniziative, delle attività e dei progetti;
6 La conoscenza delle funzioni e competenze degli organi collegiali;
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